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Contemporaneo

I Ricordi dell’Anima
I Ricordi dell’Anima
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I Ricordi dell’Anima

«E mentre parlava si rese conto di quanto continuassero nella sua testa ad affiorare i ricordi… sì, i ricordi dell’anima, quelli che non dimentichi mai, quelli che tornano sempre a farti visita quando ascolti una canzone che passa improvvisa alla radio. Quelli che giungono quando ti siedi sulla riva e sentendo il rumore del mare arrivano portati dalle onde. I ricordi dell’anima prima o poi tornano sempre».
15.00
Il giardino di Morgana
Il giardino di Morgana

Il giardino di Morgana

Il libro di poesie di Lorenzo Mirmina nasce con un titolo affascinante. Il Giardino di Morgana non è il vero nome, lo dice subito nella dedica iniziale, ma Morgana, come vedremo, è tutto, nel ricordo, nel presente, nel futuro. Viene in mente la Beatrice di Dante. Non a caso l’ultima poesia della raccolta riprende alla lettera il verso finale dell’Inferno. L’apparato fotografico, ricercato e ricco di ragazze affascinanti, a prima vista fa pensare a un libro di piacere, temperato da una certa vena di autocensura, come forse avvenne nella vita del poeta. Le Rime Petrose appostate tra un canto e l’altro? Le foto sono alternate con paesaggi suggestivi e selvaggi ripresi con entusiasmo ammirato dal poeta specie nella prima parte del libro. Morgana alterna gioia, gioco, e dolore, ma lascia lo spazio alla speranza finale della resurrezione. Ricorda molto la figura della Pisana sognata da Ippolito Nievo. Poterla raggiungere dopo lo spegnimento di ogni passione, ma Ippolito Nievo morì giovane e non visse quei momenti. La figura della Pisana potrebbe esserci nelle ricordanze di tutti coloro che lavorarono e frequentarono Erminia Mirmina, studiosa appassionata e creativa di Nievo. Andando avanti nella lettura si raggiungono pagine a volte tristi nelle delusioni, a volte grondanti di ribellione, per poi rasserenarsi nelle pagine finali in cui la speranza viene riconquistata.
28.00
Il viaggio della conoscienza attraverso la Bhagavadgita
Il viaggio della conoscienza attraverso la Bhagavadgita

Il viaggio della conoscienza attraverso la Bhagavadgita

La Bhagavad-Gita è il testo più studiato. È un concentrato di filosofia, psicologia, sociologia... È un’opera ancora attuale, moderna, fresca, con contenuti utili al nostro percorso evolutivo. La Gita si basa su pilastri fondamentali e ci offre molteplici argomenti sui quali poter riflettere. I principali sono: il Dharma, legge cosmica sulla quale s’impernia tutta la nostra esistenza; lo Svadharma, il dharma personale; il Karma, l’indefettibile legge della remunerazione; il Samsara, il ciclo naturale della creazione e della dissoluzione; e il Moksha la liberazione dai condizionamenti che ci obbligano a continuare un’esistenza materiale. Sia le leggi fisiche, sia quelle etiche sono espressione di un unico ordine universale di origine divino, definito Ritam. Quando l’essere infrange queste regole etiche, rompe quell’armonia con l’ordine cosmico, creando dissonanze e conflitti intrapersonali e interpersonali. Potremmo definire l’etica come la scienza del retto agire. La cura psicologica nasce dal volere della persona ed è un processo di auto-educazione.
18.00